Data di chiusura del numero di maggio -> 17 marzo
Sessant'anni di ragni italiani. Parte seconda: Il Alfa Romeo Spider (slot)
Nel 1966 apparvero sulla scena due bellissime 'spider' italiane: la Fiat 124 Sport Spider e la Alfa Romeo Duetto. Quest'anno ricorrono sessant'anni da quando l'industria automobilistica italiana presentò al mondo queste due decappottabili per lunghe percorrenze. All'inizio di questa settimana, abbiamo descritto la Fiat 124 Sport Spider, poi ritirata dal mercato nel 1985 con il nome di Pininfarina Spidereuropa. Oggi, parleremo brevemente della seconda decappottabile del Baule: il furgone Spider. Alfa Romeo, costruita sulla base della Tipo 105 e della Tipo 115.
Origine e progettazione
De Alfa La Romeo Spider fu presentata nel 1966 come successore dei modelli Giulietta e Giulia Spider. Fu progettata dal rinomato studio di design italiano Pininfarina, che ne disegnò le caratteristiche linee fluide. La prima versione si guadagnò rapidamente il soprannome di "Duetto", anche grazie a un concorso pubblico che... Alfa Romeo organizzò la creazione del nome. Il modello originale (Serie 1, 1966-1969) si distingueva per la parte posteriore arrotondata, affettuosamente soprannominata "osso di seppia" per la sua forma. Il frontale basso, i fari rotondi e la carrozzeria slanciata conferivano all'auto un aspetto elegante ma sportivo. Il design non era solo esteticamente gradevole, ma anche relativamente aerodinamico per l'epoca.
Tecnologia e prestazioni
Tecnicamente, la Spider era interessante. L'auto montava un motore a quattro cilindri in linea con doppio albero a camme in testa (DOHC, bialbero), rinomato per la fluidità di funzionamento e il potenziale prestazionale. Nel corso degli anni, la cilindrata del motore variava da 1.3 a 2.0 litri, a seconda della versione, della serie e dell'anno di produzione. La prima Spider debuttò come 1600 (Spider Duetto), seguita in seguito dalla 1750 (Spider Veloce) e dalla 1300 (Junior Spider). La combinazione di leggerezza, trazione posteriore e rinomata tecnologia del telaio offriva un'esperienza di guida diretta e coinvolgente. Le sospensioni anteriori erano indipendenti, mentre quelle posteriori includevano un assale posteriore rigido.
Ulteriore sviluppo in serie
La Spider fu prodotta in quattro serie fino al 1994. Alla prima versione "Duetto" seguì la Serie 2 (1969-1982), nota anche come "Coda Tronca". Questa versione aveva una parte posteriore più troncata per soddisfare i nuovi requisiti di sicurezza e aumentare lo spazio del bagagliaio. L'aspetto dell'auto cambiò leggermente, ma il design di base rimase chiaramente riconoscibile. Nel 1971 debuttò anche il motore Nordmotor da due litri. Fu montato sulla Spider Veloce e fece la sua comparsa anche sulla Berlina 2000 e sulla GTV. Le versioni 1750 furono quindi definitivamente ritirate. La denominazione "1750" sarebbe tornata molto più tardi. Alfa Romeo e ancora una volta simbolo di alte prestazioni. Nel 1977, la Spider abbandonò la produzione dei modelli 1300 Junior. I motori 1.6 e 2.0 rimasero in gamma.
Aerodinamica, Serie 3
La Serie 3 (1983-1989) introdusse tocchi più moderni, come i paraurti in plastica nera e uno spoiler posteriore in gomma. Sebbene i puristi a volte trovassero queste aggiunte meno eleganti, contribuirono a mantenere la Spider attuale. Nel 1986, una versione molto ricercata della terza serie si unì alla gamma: la QV (Quadrifoglio Verde), che presentava dettagli estetici accattivanti ed era disponibile esclusivamente con il motore 2000 Nord. Per il mercato americano, tutte le Spider furono dotate di iniezione Spica dal 1983 in poi; le versioni europee mantennero il motore a carburatore.
Ultima, l'ultima serie della serie 105/115 'Spider'
Con la Serie 4 (1990–1994) Alfa Romeo tornò parzialmente a un look più classico, senza perdere il contatto con lo spirito del tempo. I paraurti furono verniciati in tinta con la carrozzeria e le linee apparivano di nuovo più raffinate e armoniose, anche se, naturalmente, si ha il diritto di non essere d'accordo. Tecnicamente, Alfa La versione da due litri abbandonò i carburatori, sostituendoli con il sistema di iniezione Motronic. Il 1.6 rimase disponibile con carburatore (due carburatori Weber). Come per la serie precedente, Pininfarina fu ancora una volta all'avanguardia nel design (modificato) della carrozzeria.
Impatto culturale
De Alfa La Romeo Spider ottenne fama internazionale grazie alla sua apparizione nel film "Il Laureato", con Dustin Hoffman. In questo film, il protagonista guidava una Spider Duetto rossa, che contribuì a consolidare l'immagine dell'auto come simbolo di libertà e romanticismo giovanile. Ciò rese la Spider particolarmente popolare negli Stati Uniti. La Spider rimase in produzione per quasi tre decenni, a dimostrazione di questo illustre successo. Alfa Il modello Romeo si affermò – in quattro serie – come un'auto di successo a lungo termine. Questo la dice lunga sul fascino dell'auto, che mantenne sempre il suo aspetto caratteristico.
Significato ed eredità
Fino alla fine della produzione nel 1993, il Alfa La Romeo Spider rimase fedele al suo concept originale: un'auto sportiva leggera, decappottabile e due posti, incentrata sul piacere di guida. In un'epoca in cui molte auto stavano diventando più grandi, pesanti e complesse, la Spider si evolse insieme a loro. Eppure, la seconda generazione (Coda Tronca), la terza (Aerodinamica) e la quarta generazione (Ultima) erano per molti versi riconoscibili come discendenti dell'originale del 1966. Gli ultimi esemplari della Serie 4 furono venduti attraverso i canali ufficiali nel 1994.
Costruito quasi 125.000 volte
De Alfa La Romeo Spider è innegabilmente un classico amato in tutte le sue forme. I primi modelli "Duetto" sono particolarmente apprezzati dai collezionisti, ma anche le serie successive stanno guadagnando popolarità. La combinazione di design italiano, motori di carattere e una ricca storia rende la Romeo Spider un vero classico. Alfa La Romeo Spider divenne un punto fermo nel mondo delle auto d'epoca. Insieme alla Fiat 124 Sport Spider, definì i concetti di evoluzione e arte del design, senza sacrificare l'autenticità. Fiat (e Pininfarina) erano più richieste in una produzione più breve, mentre Alfa In totale, dalle linee di produzione di Grugliasco e San Giorgio Canavese sono uscite quasi 125.000 unità.
