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Da Torino a Monaco: la storia del rally rivive durante il Monte-Carlo Historique
TORINO – A meno di una settimana dal tradizionale Rally di Monte Carlo, i motori si sono riaccesi a Torino. Domenica 1° febbraio, il 28° Rallye Monte-Carlo Historique ha preso il via proprio lì. Non in un'anonima zona industriale, ma nella celebre tenuta di caccia di Stupinigi. Un luogo intriso di storia. Quasi 300 auto d'epoca al via. Una settantina di queste sono partite da Torino.
Testo e foto: Peter Vader
Partenza in tutto il mondo
Non tutti i partecipanti partirono dall'Italia. Altre località di partenza includevano Barcellona, Reims, Bad Homburg e persino John o' Groats in Scozia. Il gran numero di partenti fece di Torino il centro del motorsport storico per un solo giorno. La città, nota per la Juventus, la FIAT e la sua splendida architettura, era tutta incentrata sui rally. Auto Motor Klassiek era lì e ha visto la cultura del motorsport nella sua forma più pura.
Ritorno alle origini
L'edizione di quest'anno è stata come un viaggio indietro nel tempo. Le auto d'epoca hanno nuovamente gareggiato attraverso paesaggi innevati d'alta quota, uno spettacolo che mancava da tempo. Da Torino, il percorso si è spostato verso la Francia, passando per Pinerolo e Sestriere. Il traguardo è tradizionalmente a Monaco. Grazie all'Automobile Club Torino, il rally è diventato un appuntamento fisso in città.
Ispezione rigorosa
I preparativi sono iniziati sabato presso la sede centrale dell'ACI. Lì, le auto sono state ispezionate meticolosamente. I requisiti sono rigorosi, anche a causa delle norme di sicurezza. Motori e tecnologia devono essere il più originali possibile. I team dedicano spesso un anno intero alla manutenzione e ai dettagli. Niente rapidi ritocchi estetici, ma pura storia automobilistica su ruote. L'atmosfera era calorosa. Sembrava di essere in una grande riunione.
Il pubblico gode
Domenica mattina, la partenza è partita dall'Automobile Club Torino sotto un sole splendente. In carovana, in mezzo al traffico quotidiano, si è diretta a Stupinigi. Il momento clou della manifestazione è stato raggiunto nel piazzale antistante la palazzina di caccia. Le auto erano allineate in parco chiuso. Gli spettatori si accalcavano intorno a loro, ammirando da vicino un museo itinerante.
Suoni di sparo iniziali
Il segnale di partenza ufficiale è stato dato alle 14:30. Un'auto è partita ogni minuto. Il primo controllo orario è stato effettuato a Perosa, seguito da Sestriere. Il percorso è poi proseguito per tutta la settimana passando per Gap, Valence e Avignone, in direzione Nizza. La maggior parte del rally si svolgerà nel traffico normale. I punti saranno assegnati per la costanza e la precisione. Le prove speciali vere e proprie arriveranno più avanti.
Violenza classica
Il Rallye Monte-Carlo Historique non è solo velocità. È una questione di controllo, affidabilità e strategia. Sono in azione auto dagli anni '50 agli anni '80. Porsche era la più rappresentata, con modelli come la 911 SC e la 924 Turbo. Fiat, Alfa Romeo e Lancia fecero colpo.
Le icone guidano
L'attrazione assoluta è stata la Lancia Stratos, l'arma leggendaria degli anni Settanta. Anche la Fulvia HF, la Fiat 124 Abarth e varie AlfaC'erano. Auto con una storia. Auto con la storia. Il rally si conclude a Monaco. Lì, sport e nostalgia si incontrano. Il Rally Monte Carlo Historique è un evento che rimarrà impresso per sempre nella vostra memoria.

Fantastico!! E vedi: solo gli italiani e i francesi hanno prodotto le auto più leggere e veloci (insieme alla Mini, ovviamente). P.S. Mi mancano alcune Bertone!
Reportage e foto davvero bellissimi.